SE NON ORA, QUANDO (SCIOPERIAMO)?

 

Negli ultimi mesi troneggia questa frase sui volantini di numerose iniziative di lotta, manifestazioni e scioperi, organizzate dalle più disparate sigle sindacali, movimenti di opinione e partiti vari. Il tormentone dell'anno insomma, come quelle canzoncine che ti si mettono in testa e non riesci più a toglierle. Per noi attivisti del comparto scuola dell'area classista interna all'Usb questa frase però rappresenta non tanto uno slogan per promuovere le lotte, ma piuttosto la domanda che scandisce il tormentoso (altro che tormentone!) percorso che portiamo avanti all'interno del nostro sindacato, al quale da tempo chiediamo di unificare realmente le lotte dei lavoratori in uno sciopero generale, nel migliore degli auspici, o almeno del comparto scuola. Ma andiamo per gradi.

15 ottobre 2010 : i Cobas indicono lo sciopero generale della scuola. Se non ora quando ? Ci viene da chiedere. Per tutta risposta l'Usb Scuola non indice lo sciopero, diffonde però con un comunicato volutamente ambiguo in cui invita i suoi iscritti a partecipare comunque (come?!?) alle manifestazioni territoriali.
28 gennaio 2011 : sciopero della Fiom. I Cobas ne indicono uno generale, esteso quindi, tra le altre, anche alla categoria Scuola. Se non ora quando ? Ci viene da chiedere ancora, questa volta con voce più forte: numerosi sono, infatti, gli attivisti di Usb (scuola compresa) che si sono pronunciati, nei diversi attivi provinciali (e non senza difficoltà e conflitti interni), a favore dell'indizione di uno sciopero generale nello stesso giorno. L'Usb indice lo sciopero per la sola categoria metalmeccanici, rispondendo alle nostre proteste duramente, ma con la prospettiva di uno sciopero (Il Vero Sciopero Generale) nei mesi successivi.
11 marzo 2011 : ecco la data del Vero Sciopero Generale (finalmente!). Sembra che la fatidica domanda Se non ora quando? non si debba più porre. Evviva! Onde poi scoprire che noi, lavoratori della scuola, non possiamo scioperare ma al massimo accreditarci a un convegno a Roma, in modo da partecipare alla manifestazione nazionale... E perché? Un sindacato, il Sisa, ha indetto uno sciopero per il comparto scuola l'8 marzo e di conseguenza, in base alla infame legge antisciopero 146/90, non è possibile indire uno sciopero per la medesima categoria a distanza così ravvicinata.
Un incidente di percorso, pensiamo, e noi attivisti saremmo anche disposti a scaricare un modulo, stamparlo, portarlo in segreteria e accreditarci al suddetto convegno, pur di manifestare col nostro sindacato (per una volta!). Sembrerebbe un lieto fine, ma non lo è. Si scopre infatti che il Sisa ha indetto lo sciopero, che di fatto impedisce il nostro, nel lontano 23 dicembre 2010. Cosa?!? Ma allora era tutto già scritto?!? E, soprattutto, quando facevamo battaglia per lo sciopero generale il 28 gennaio e ci rispondevano sventolandoci sotto il naso il miraggio del Vero Sciopero Generale (già sapendo che non sarebbe stato tale) allora ci prendevano in giro?
Che dire… Se avessimo seguito le indicazioni dei dirigenti dell'Usb Scuola dall'inizio dell'anno scolastico ad oggi non avremmo fatto neanche un minuto di sciopero. Ma, per senso di responsabilità verso la nostra categoria, sempre più disorientata, abbiamo deciso, insieme agli altri attivisti della nostra area interna (e non solo), di scioperare sia il 15 ottobre che il 28 gennaio.
Che dire ancora… Ringraziamo la dirigenza dell'Usb Scuola per la trasparenza e correttezza nei confronti degli iscritti e giriamo loro la domanda che campeggia sul volantino nazionale: Se non ora quando (sciopereremo)?

 

Gli attivisti della Usb Scuola dell'Emilia Romagna che aderiscono a Unire le lotte-Area Classista Usb

 

| Contatti | ©2012-2013 SINDACATO DI CLASSE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI